Visualizzazione post con etichetta pari opportunità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pari opportunità. Mostra tutti i post

martedì 17 giugno 2014

Femminicidio di Motta Visconti: comunicato stampa di Telefono Rosa

Telefono Rosa Piemonte ha diffuso oggi il comunicato che segue [il quale si aggiunge alla lettera - che trovate qui - indirizzata da Telefono Rosa Nazionale al Presidente del Consiglio Matteo Renzi]:
Ci siamo da qualche tempo astenute da comunicati stampa,  anche se le cronache hanno continuato  a riportare di donne sistematicamente uccise da mani maschili. Attendevamo le parole degli uomini.  

Oggi interrompiamo questo silenzio: e non solo perché, insieme ad una donna, sono stati uccisi anche i suoi due bambini. Lo facciamo perché ci saranno, come sempre, molti interrogativi. Qualcuno parlerà di folle raptus: non crediamo né alla follia né tantomeno all’impulso omicida, che configgono con la lucida dissimulazione del massacro, messa in atto subito dopo. Dobbiamo invece interrogarci su un uomo qualunque che, immediatamente dopo essersi liberato di tre fastidiose vite e lavato dal loro sangue, va a vedere una partita di calcio con gli amici senza suscitare alcun sospetto e poi sostiene la sceneggiata della scoperta del dramma, contando di farla franca. Occorre pensare a quale contesto sociale così indifferente dobbiamo riferirci, se questo uomo e questa donna, forse anche in crisi, non sono stati intercettati da nessuno. Dobbiamo pensare all’inerzia di enti e istituzioni che non attivano nessuna presa in carico per i maltrattanti: e non per ascoltarli (i loro pentimenti sono spesso, come si legge anche qui, tardivi o ipocriti), ma per “trattarli”, nel senso clinico, sociale, relazionale del termine.
Interrompiamo il silenzio per un solo appello: inutile porsi domande quando accadono eventi come questi. Leggeremo molte interpretazioni, che non serviranno a nulla, perché purtroppo temiamo che questi delitti accadranno ancora. Ci appelliamo invece a coloro che possono agire per il bene collettivo, che possono realizzare iniziative concrete di contrasto alla violenza e a tutte e tutti coloro che vedono vicino a sé una relazione in crisi. Forse quella coppia si lascerà: e tutto finirà lì. Ma se la soluzione non fosse questa, temiamo purtroppo che ci troveremo altre volte a parlare di donne ammazzate: e come si legge, sempre più spesso, insieme ai loro ingombranti  bambini.
Chi siamo

giovedì 21 febbraio 2013

Monica Cerutti

Cara amica, sono Monica Cerutti e sono candidata quale capolista al Senato della Repubblica in Piemonte, per SEL. Sinistra Ecologia Libertà, il partito che rappresento, è l'unico ad aver posto una donna in cima alla sua lista al Senato nella nostra Regione.

Ho cominciato la mia avventura in politica nel 1994. Sin dall'inizio mi sono interessata di tematiche femminili e ho partecipato alla costruzione del Forum delle Donne dell’Ulivo, di cui sono stata anche portavoce.

In Italia abbiamo un disperato bisogno di una cultura di genere. Lo possiamo sentire quando ascoltiamo alla tv le battute sessuali che siamo costrette a subire e lo possiamo vedere quando molte donne sono costrette a mettere in mostra il loro corpo per dimostrare quanto siano brave e preparate. Purtroppo il berlusconismo e Berlusconi non sono scomparsi.

Sul lavoro non abbiamo le stesse opportunità che ha un uomo: per avere qualche soddisfazione dobbiamo lavorare il doppio e veniamo pure pagate meno. Senza parlare di quella odiosa pratica delle dimissioni in bianco: ci fanno firmare un foglio sul quale poi, magari sotto ricatto, scriveranno le nostre dimissioni.

In questi anni sono stata in Comune a Torino come consiglierà per due legislature, poi in Regione, sempre come consigliera, in questa legislatura, e adesso ho l'onore di essere stata candidata dal mio partito, come capolista in Senato. Domenica 24 e Lunedì 25 Febbraio saremo chiamate a votare per rinnovare il Parlamento. Mi piacerebbe portare la tua voce all'interno del Senato della Repubblica Italiana. Credo che insieme si possa cambiare questo Paese e per questo ti chiedo di rinnovarmi la tua fiducia, ma di farlo solo dopo aver controllato il mio lavoro di questi anni. Hai due modi velocissimi per farlo: puoi andare sul mio sito e, nella colonna a sinistra, controllare le proposte di legge, interrogazioni, ordini del giorno che ho presentato e vedi se ti rappresentano. Poi puoi anche andare sul mio sito elettorale e tutti i giorni, più volte al giorno, mettermi alla prova guardando cosa faccio. Ti aspetto anche sulla mia pagina facebook. Vieni a conoscermi; come diceva una vecchia pubblicità: "provare per credere"... è vero.